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Torta di mele con latte di soia, soffice e senza uova
Una torta di mele che sta in piedi senza uova e senza burro: il latte di soia dà struttura, l'olio la mantiene morbida per due giorni.
- 8porzioni
- 20'preparazione
- 45'cottura
- Dolcetipo
AIIngredienti
- 600 g di mele (circa 4, varietà da cuocere come Golden o Renetta)
- 300 g di farina 00 oppure di tipo 1
- 180 g di zucchero di canna
- 200 ml di latte di soia non zuccherato
- 80 ml di olio di semi di girasole
- 1 bustina di lievito per dolci (16 g)
- 1 limone non trattato (scorza e succo)
- 1 pizzico di sale
- zucchero a velo per la superficie (facoltativo)
Procedimento
- Accendi il forno a 180 gradi in modalità statica. Ungi e infarina una tortiera da 22 centimetri, oppure rivestila di carta da forno.
- Pela tre mele, togli il torsolo e taglia la polpa a cubetti di circa un centimetro. Bagnala con metà del succo di limone e tienila da parte.
- In una ciotola capiente unisci farina, zucchero, lievito, sale e la scorza grattugiata del limone. Mescola a secco con una forchetta.
- Versa il latte di soia e l'olio sugli ingredienti secchi e mescola dal centro verso l'esterno finché l'impasto è liscio: bastano trenta o quaranta secondi, non serve montarlo.
- Unisci le mele a cubetti e mescola con una spatola, dal basso verso l'alto, per distribuirle senza sgonfiare l'impasto.
- Versa nella tortiera e livella. Taglia la quarta mela a fettine sottili e disponile a raggiera in superficie, premendole appena.
- Cuoci a 180 gradi per 45 minuti nel ripiano centrale. Verifica con uno stecchino al centro: deve uscire asciutto. Se la superficie colora troppo presto, copri con un foglio di alluminio negli ultimi dieci minuti.
- Lascia raffreddare nella tortiera per un quarto d'ora, poi sforma su una griglia. Spolvera di zucchero a velo solo a torta fredda.
Perché funziona senza uova
Nelle torte da colazione le uova fanno due cose: legano e inglobano aria. Il primo compito lo assolve la combinazione di amido della farina e proteine del latte di soia; il secondo lo assolve il lievito chimico, che sviluppa anidride carbonica in cottura.
Il risultato non è identico a una torta con le uova: è meno gialla e un po' più umida al centro. In compenso resta morbida più a lungo, perché l'olio non solidifica a temperatura ambiente come fa il burro.
AIL'ordine dei passaggi conta
Due dettagli spostano il risultato più di qualsiasi ingrediente. Il primo: mescolare gli ingredienti secchi fra loro prima di aggiungere i liquidi distribuisce il lievito in modo uniforme, e senza questo passaggio la torta cresce a chiazze. Il secondo: non lavorare l'impasto oltre il necessario, perché il glutine che si sviluppa rende la torta gommosa.
Le mele a cubetti vanno aggiunte per ultime e mescolate con la spatola. Se si usa una frusta elettrica si rompono e rilasciano acqua nell'impasto.
Le mele del territorio
Nel Comasco la raccolta delle varietà da cuocere si concentra fra settembre e novembre, e le mele tardive si conservano in fruttaio fino a primavera. Le Renette, con la buccia rugosa e la polpa acidula, sono la scelta storica per i dolci da forno: tengono la cottura e non diventano purea.
Le mele di vendita diretta hanno spesso calibro irregolare e qualche imperfezione, che per una torta non conta nulla e abbassa il prezzo. Al mercato si comprano a cassa in autunno, ed è il momento in cui costano meno.
Le due varianti che vale la pena provare
Con olio extravergine delicato al posto dell'olio di semi: il sapore cambia in modo netto e sta bene con mele acidule e scorza di limone. Riduci a 70 millilitri, perché l'extravergine ha un gusto più presente.
Con farina di farro tipo 2 e zucchero ridotto a 150 grammi: torta più bassa, più densa, decisamente più rustica. È la versione che si conserva meglio ed è anche quella che i bambini gradiscono meno, vale la pena saperlo prima.
Cosa fare se qualcosa va storto
Se la torta resta cruda al centro con la superficie già scura, il forno era troppo caldo o il ripiano troppo alto: copri con alluminio e prosegui dieci minuti. Se si sgonfia uscendo dal forno, l'impasto è stato lavorato troppo o è stata aperta la porta prima dei trenta minuti. Se le mele in superficie sono nere, sono state affettate troppo presto: vanno tagliate all'ultimo momento e bagnate con limone.
Domande frequenti
Con quale latte vegetale viene meglio?
Il latte di soia non zuccherato dà la struttura migliore, perché contiene più proteine delle altre bevande vegetali e trattiene l'umidità. L'avena funziona bene e rende la torta un po' più dolce; il riso è la scelta meno adatta, perché l'impasto risulta più fragile. Le bevande al cocco e alla mandorla lasciano un aroma che con le mele copre più che accompagnare, quindi conviene tenerle per altri dolci.
Quali mele scegliere?
Varietà che tengono la cottura senza sfaldarsi: Golden, Renetta, Gala. Le mele molto acquose rilasciano liquido e appesantiscono l'impasto. Le Renette sono la scelta tradizionale nel Nord Italia e danno una nota acidula che bilancia lo zucchero. Le mele di vendita diretta hanno spesso calibro irregolare e qualche ammaccatura, che per una torta non conta nulla e abbassa il prezzo di un terzo.
Si può ridurre lo zucchero?
Sì, fino a 140 grammi se le mele sono molto mature, senza toccare le altre dosi. Sotto questa quantità cambia la struttura, perché lo zucchero trattiene umidità: la torta risulta più asciutta e si conserva meno. Lo zucchero di canna grezzo si comporta come quello bianco, con una nota leggermente più caramellata; il miele invece rende l'impasto più umido e va compensato con venti grammi di farina in più.
Quanto si conserva?
Due giorni sotto una campana a temperatura ambiente, tre in frigorifero. Al terzo giorno la superficie con le mele si inumidisce: si recupera con due minuti in forno caldo a 160 gradi. A fette si congela per un mese e si scongela a temperatura ambiente, senza microonde, che la rende gommosa.
Si può usare farina di farro?
Sì, farro tipo 2 in sostituzione totale, aumentando il latte di soia di venti millilitri perché assorbe di più. Il risultato è più rustico e meno alto, con un sapore che sta bene con le mele acidule.
Va bene uno stampo a ciambella o una teglia rettangolare?
Sì, con due accortezze. Nella ciambella da 24 centimetri l'impasto è più sottile e cuoce in 35 o 40 minuti, quindi controlla prima. In una teglia rettangolare da 20 per 30 la torta viene bassa, cuoce in mezz'ora e si taglia a quadrotti: è la versione più comoda per la colazione, perché si conserva meglio in un contenitore chiuso.
Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026